E papa Francesco fu a Lampedusa

La scelta di papa Francesco di giungere a Lampedusa e di trascorrere ore tanto importanti con quella comunità è segno che la Chiesa vera è davvero possibile! Il papa è voluto arrivare in pellegrinaggio da quel mare/ cimitero...su quel molo ha dato voce e ha solennemente ascoltato quei giovani, icona dei tanti migranti e dei tanti sofferenti per la tratta di esseri umani, per le ingiustizie che regolano la nostra globalizzazione dell'indifferenza... Pur  sfruttati dai trafficanti, molti giovani  (con donne e bambini) sono partiti dalle loro terre per raggiungere le coste dell'isola- porta dell'Europa- su barche di speranza, che per molti sono divenute barche di morte. Quell'attento ascolto della giovane voce araba, che narrava la tragedia della tratta, delle violenze subite e del desiderio di vita nuova, ha svelato al mondo indifferente e spesso futile (come le bolle di sapone) che è necessario conoscere bene i problemi, che bisogna conoscere e denunciare le vere cause di quanto accade nel mondo...Solo i testimoni/ vittime di quelle tragedie possono parlare con verità di quanto hanno dolorosamente vissuto.

E allora cadono le  consuete argomentazioni con cui noi parliamo di chi arriva in Italia, spesso usate solo per coprire le nostre paure e i nostri pregiudizi.

Il papa, come ha spiegato all'inizio dell'omelia, ha voluto risvegliare le nostre coscienze senza alte argomentazioni ma con la forza di quelle domande fondamentali rivolte ad ogni uomo: "Dove sei? Dov'è tuo fratello". E se tutti, il papa stesso, siamo disorientati  per la nostra indifferenza, dobbiamo assumerci la responsabilitàdel sangue dei nostri fratelli; non possiamo più sentirci a posto ma dobbiamo riuscire a piangere per queste persone. Dobbiamo chiedere a Dio che cancelli quanto di Erode è presente in noi , che ci liberi dall'anestia del cuore e che ci perdoni. In questa logica di verità e di amore è nata l'accorata richiesta del papa: "Non si ripeta più. Per favore" . E la voce sembrava incrinarsi...

Dalla comunità di Lampedusa, dunque, un esempio di amore, di fratellanza e di accoglienza per tutto il mondo, per ogni uomo di buona volontà.

Ad ogni cristiano, per di più,dovrebbe essere davvero arrivato l'imperativo della chiamata a fare della nostra vita gesto salvifico di penitenza, di giustizia  e di carità per poter meritare la gioia che solo Cristo può donarci.

 

 

  

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